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Che cosa succede con la Comunità Pastorale a Saronno?
Con il 1 luglio 2010 inizia la Comunità Pastorale a partire dalla Parrocchia dei SS.Pietro e Paolo e da quella della Regina Pacis. L'occasione è data dal fatto che Don Pasquale raggiunge i limiti di età e lascia la sua responsabilità di Parroco. Parroco unico è il Prevosto, vicario per la Regina Pacis è stato nominato Don Fabio Verga. In città ci sono già stati dei passi fatti insieme e già da anni gli Oratori sono abbinati e fanno parte
dell'Unità di Pastorale Giovanile, ora si va verso una maggiore unità.
Le parrocchie non ci saranno più?
Non è così. Le Parrocchie rimangono, come espressione della Chiesa che vive in mezzo alla gente, con il loro nome e la loro personalità giuridica, si precisa che esse sono in comunione tra loro e con il Vescovo. Si tratta quindi di un primo passo, al quale altri seguiranno, per portare tutta la città ad essere una sola Comunità Pastorale, con un solo Parroco, con i Sacerdoti vicari nelle singole parrocchie e gli altri sacerdoti con i diversi incarichi, in collaborazione con i laici che sono invitati a crescere nella corresponsabilità per la vita della Chiesa, secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II.
Perchè ci sono questi cambiamenti?
Dobbiamo renderci conto che nella società e quindi nella nostra vita ci sono stati tanti cambiamenti. Non possiamo ignorare che oggi i riferimenti alla comunità cristiana non sono più come qualche decennio fa. È un fatto irreversibile a cui si aggiunge, ormai da anni, - e leprevisioni non invertono la tendenza, anzi -, il pesante calo delle vocazioni sacerdotali. I sacerdoti sono sempre più anziani e mancano effettivamente i sacerdoti che possano seguire i giovani. La novità chiama tutti, consacrati e laici, ad una più decisa e forte corresponsabilità nell'annuncio e nella testimonianza del Vangelo e ad una sinergia più adeguata a trasmettere la fede ecclesiale in un mondo che cambia. Questo è il motivo vero: è soltanto la carità, l'amore fraterno che rende credibile la testimonianza alla fede che professiamo.
Come si presenta la Comunità Pastorale?
La comunità cristiana deve avere sempre più chiara la propria identità: educare e far crescere nella fede in Gesù, crocifisso e risorto, vivo in mezzo a noi non solo con i segni del culto e delle iniziative ma soprattutto nei segni della carità, dell'unità cordiale. Come ci hanno detto i nostri Vescovi dobbiamo passare dalle nostre tradizioni che hanno avuto un grande influsso ed hanno ancora validità, alle convinzioni che le hanno animate e che possono dar vita oggi ad una proposta vivace e vitale. Non è quindi la perdita di qualche cosa ma una opportunità che ci viene offerta per vivere oggi da cristiani maturi. È per questo che affrontiamo con fiducia il passaggio, anche se ci chiede una fatica.
Come è strutturata la Comunità Pastorale?
* Il Parroco della Comunità Pastorale, costituita per ora da due parrocchie e in seguito anche dalle altre quattro, è uno solo nella persona del Prevosto della città. Il suo compito di responsabilità è innanzitutto quello di favorire l'esercizio e il cammino di comunione-collaborazione-corresponsabilità della Comunità Pastorale stessa coordinando le diverse realtà nell'unità di pensiero e di azione che esprime la vita della Comunità cristiana nella città.
* Gli altri Sacerdoti, destinati dal Vescovo e in comunione con Lui, sono membri dell'unico presbiterio, assumeranno i vari compiti sia per essere vicari, cioè punti di riferimento per le parrocchie, sia come collaboratori e responsabili nei diversi settori della pastorale. (ad esempio la Pastorale Giovanile, la pastorale assistenziale e caritativa, la pastorale scolastica e familiare, ecc.)
* Religiosi e laici sono chiamati ad essere, a diverso titolo e insieme con i sacerdoti, corresponsabili nelle varie parrocchie e a livello cittadino impostando, nella comunione, il loro modo di presenza, di collaborazione e di assunzione di responsabilità. Si tratta per tutti di acquistare una nuova mentalità di appartenenza alla Chiesa, che era già chiesta dal Concilio.
* Il Direttivo sarà la forma nuova che assumerà la direzione della Comunità Pastorale. In questo ambito si elaboreranno le proposte per promuovere le scelte maturate in collaborazione con il Consiglio Pastorale della comunità. I membri di questo direttivo (sacerdoti, religiose, religiosi e laici) saranno nominati dal Vescovo. Ci si augura che vi siano laici disposti ad assumere questa precisa corresponsabilità.
* Il Consiglio Pastorale della Comunità. È destinato a sostituire gli attuali Consigli Pastorali parrocchiali, che continueranno la loro funzione fino al novembre del 2011. Abbiamo questo tempo davanti per decidere come saranno indicati i membri del nuovo consiglio. Suo compito sarà l'impostazione della vita della comunità cristiana, nell'unità di intenti e nella condivisione delle scelte.
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