Per 'la carità’
Caritas:
via Roma 5 (02.96248902 e fax 02.96198756) aperta giovedì ore 16-19 e
sabato ore 9-11;
Centro ascolto immigrati:
p.zza Libertà 2, sabato ore 14.30-17.30;
S.Vincenzo:
via Roma 5, aperta martedì e venerdì ore 16-17.45;
Centro Aiuto Vita:
p.zza Libertà 2, aperto martedì ore 17-19 e sabato ore 10-12
Famiglie religiose
Pime:
via P.Reina 16 (02.9602267);
Concezionisti:
via S.Giacomo (02.96702105);
Guanelliani/e:
via Frua (02.9602272);
Suore del S.Cuore:
via Cavour 52 (02.9602564);
Orsoline di S.Carlo:
via S.Giuseppe 60 (02.96700714);
Francescane Angeline:
p.le Borella-Ospedale (02.9613). In città
Consultorio Familiare Decanale:
via Marconi 5 (02.9620798);
Radiorizzonti F88:
p.zza Libertà 2 (02.9602728);
Fondazione Gianetti Giuseppe:
via Marconi 5
(02.9609133);
Centro sportivo Mons. U.Ronchi:
via Colombo 44 (02.9626443).
S.Francesco
domenica 24 giugno 2007
S.FRANCESCO: la prima domenica di ogni mese
dalle ore 16 alle 17.15 è aperta la Quadreria
Monumento nazionale
Notizie storiche
1286 – è documentata la presenza a Saronno dei Francescani.
1297 - Lettera dell’Arcivescovo Fontana a tutti i diocesani per invitarli a concorrere alle spese della “fabbrica” della nuova Chiesa di S.Pietro in Saronno. L’intitolazione della Chiesa a S.Francesco rimase unita a quella di S.Pietro fino al 1570.
1400 - I francescani, con Duns Scoto, sostengono il culto della Immacolata Concezione: si costruisce la Cappella a Lei dedicata.
1500 – 1600 - Erezione delle Cappelle e decorazione barocca.
1797 - Durante il Governo della Repubblica Cisalpina, per ordine del Direttorio, si giunge alla soppressione del convento.
1800 - L’Ex convento ospita Scuole e Collegi.
1836 - Mons. Ramazzotti fonda l’Oratorio maschile e un Orfanotrofio.
1850 - Mons. Ramazzotti fonda il PIME.
1887 – Il Comune di Saronno, che vantava la proprietà della Chiesa, fa causa al Prevosto e alla Fabbriceria ma perde la causa.
1898 - Atto di donazione della Chiesa di S. Francesco alla Fabbriceria della Prepositurale da parte del Cav. Felice Carcano.
1931 - Il Ministero dell’educazione nazionale include S.Francesco nell’elenco delle Chiese di interesse nazionale. La Chiesa di S.Francesco è monumento nazionale.
1960 – 1990 - Opera di restauro della Chiesa.
1992 - Ricollocazione del coro ligneo (che era stato portato in Prepositurale)
2000 – 2004 Sistemazione della Piazza, restauro della facciata e collocazione delle nuove statue di S. Francesco e di S. Antonio.
Percorso artistico
CAPPELLE di DESTRA
Cappella dell’ANGELO CUSTODE (del ‘400) - Sui pilastri S.Lucia e S.Caterina.
Cappella del CROCIFISSO –(statua lignea della fine del sec. XVI) era dedicata anticamente all’Annunciazione. - Sui pilastri S.Enrico Imperatore – unVescovo – di fronte S.Defendente martire.
Cappella di S. CARLO – ( affresco commissionato da Mons. Ramazzotti ) era dedicata agli Apostoli Filippo e Giacomo, affreschi del 1607. - Sui pilastri: Martiri francescani.
Cappella di S.ANTONIO da PADOVA – di patronato Visconti (1552) – la gloria di S.Antonio è del Legnanino. Gli affreschi sono di G.Battista e Gerolamo Grandi, i due ovali su tela sono di Andrea Porta. - Sui pilastri Martiri del Marocco.
Cappella di S.GIOVANNI BATTISTA – di patronato Reina, affrescata nel 1605 con scene della vita del Battista e con le Sante Caterina da Siena e Apollonia. Tondi con S.Biagio e S.Agata. La PALA dell’Altare rappresenta S.Mamete mentre battezza un gruppo di fedeli (1700) - Sui pilastri S.Gerolamo, S.Gottardo, S.Adiuto (martire del Marocco).
Cappella dedicata un tempo ai SS. COSMA E DAMIANO (1570) ove si trova il CONFESSIONALE
ATRIO DELLA SACRESTIA – dipinto S.Francesco del pittore Borroni (sec.XX)
SACRESTIA.
CAMPANILE
LAPIDE che ricorda la FONDAZIONE del PIME (1850)
PRESBITERIO e ABSIDE
PRESBITERIO – L’arco che apre il presbiterio reca l’ANNUNCIAZIONE luinesca. La volta con i simboli dell’Eucaristia e di Tommaso Legnani (1600 – 1668) A destra: Mosè che implora la manna e, a sinistra: Mosè fa scaturire l’acqua. Sono opere del Lanzani ( 1650 – 1712 ) Altare maggiore con due angeli. Altare liturgico.
ABSIDE e CORO – S.Francesco riceve le stigmate. Quattro medaglioni: l’obbedienza, la povertà, la castità e la penitenza: opere del Lanzani (1650-1712)
CAPPELLE DI SINISTRA
Cappella del S.ROSARIO La Madonna col bambino – circondata dai misteri del S.Rosario è affresco di Aurelio Luini (figlio del celebre Bernardino) sec. XVI. - Sul pilastro: il celebre dott. Lirano, francescano del XIV secolo, di fronte S.Maddalena
Cappella di S.CATERINA La pala dell’Altare non esiste più, vi si trova invece l’estasi di S.Giuseppe da Copeertino. Statue di S.Antonio e S.Rocco. - Sui pilastri: S.Lodovico d’ Angiò Vescovo, di fronte: S.Lucia.
Cappella dell’IMMACOLATA. Con bellissima Cupola ottagonale, recante i dipinti dei quattro Dottori della Chiesa latina. La Cappella aveva una bellissima Abside, fu distrutta nel sec. XIX per allargare il Corso! La statua dell’Immacolata (1712) fu portata e si trova in Prepositurale. Rimangono le statue di S.Carlo e S.Ambrogio, con quella dell’Addolorata. - Sui pilastri: S.Marta, S.Orsola, S.Margherita e la figura di un Vescovo, emersa nel corso dei restauri del 1990.
Cappella di S.MARTINO DI TOURS. Era di patronato Visconti – Statua di S.Giuseppe. - sui pilastri: S. Luigi, re di Francia, S.Gerolamo.
Cappella della PIETA’ Vi si trova il “Compianto” magnifico gruppo di statue lignee: la Madonna con il Cristo morto, S.Giovanni e la Maddalena. Opera della fine del ‘400 ai primi del ‘500. Attualmente il “Compianto” verrebbe attribuito ad Andrea da Milano, attivo in modo particolare nel Santuario della Madonna dei Miracoli. Sulla volta: opere di A. Bianchi (1605) - Sui pilastri: S.Giovanni Evangelista, S.Francesco.
Cappella di S.GIUSEPPE da COPERTINO, già dedicata a S.Orsola. Quadro: S. Giuseppe da Copertino e l’ossessa (forse del Bellotti di Busto).
All’esterno dell’Abside della Chiesa, in via Carcano: ARA PAGANA.
Dedicata da Q. Cassio agli dei ed alle dee (testimonianza dell’epoca
del basso impero romano).
APOTEOSI FRANCESCANA
Nella NAVATA CENTRALE: il ciclo di affreschi è stato commissionato dal Maderna ad Ambrogio Legnani nel 1678, come si legge sul cartiglio rimesso in luce dal restauro del 1990. In seguito vi lavorò anche Stafano Maria Legnani detto il Legnanino.
NAVATA centrale a sinistra, iniziando dall’Altare
I - S. Francesco consolato dall’angelo a Rieti.
II - La predicazione di S.Antonio contro gli avari, gli usurai e i lussuriosi. La donna seduta rappresenta la storia.
III - L’apoteosi di Maria Immacolata. Dons Scoto e i dottori francescani.
IV - S. Antonio fa risorgere un morto che proclama l’innocenza del proprio padre, condannato a morte.
V - S. Francesco fa risorgere un fanciullo, caduto nell’acqua bollente.
VI - S.Antonio ricongiunge il piede che un giovinetto si era tagliato, avendo preso a calci il proprio Padre.
NAVATA centrale a destra, iniziando dalla porta maggiore.
VII - S.Antonio rifiuta i doni di Ezzelino.
VIII - L’approvazione della Regola. S.Francesco e il Papa Innocenzo III.
IX - S.Antonio davanti ad Ezzelino che finge di pentirsi.
X - La Madonna Mediatrice di grazie, esaltata dai Dottori Domenicani e Francescani.
XI - S.Antonio davanti ad Ezzelino da Romano.
XII - Affresco scomparso – forse rappresentava la morte di S.Francesco.
MEDAGLIONI della NAVATA CENTRALE
Sono 21 medaglioni in cui sono ritratti i Cardinali dell’Ordine francescano (lato destro) e i Re di Francia e di Spagna (lato sinistro).
Breve Storia:
E’ documentata la presenza dei francescani a Saronno dal 1286. E’ del 1297 la lettera dell’arcivescovo Fontana a tutti i diocesani per invitarli alle spese della “fabbrica” della nuova chiesa di San Pietro di Saronno, poi dedicata a San Francesco.
Dal 1500 al 1600 vengono edificate le cappelle con decorazione barocca, mentre durante il governo della Repubblica Cisalpina per ordine del Direttorio si giunge alla soppressione del Convento. Con un atto del Cavalier Felice Carcano, la chiesa di San Francesco è donata nel 1898 alla fabbriceria della Prepositurale di Saronno. Dal 1931 la chiesa è monumento nazionale.
San Francesco è la più antica chiesa di Saronno, se ne hanno notizia fin dal 1154. Dedicata allora a San Pietro, era il luogo del culto e della vita del borgo antico. I saronnesi, che vi erano stati battezzati, volevano anche essere sepolti vicino a questa piccola chiesa, durante i restauri infatti sono state rinvenute i resti di una necropoli. Qui avvenne uno dei primi insediamenti francescani in Lombardia. Fu l’Arcivescovo Francesco Fontana, molto devoto di San Francesco, che nel 1297 aprì una sottoscrizione per la ristrutturazione di questa chiesa che divenne un bellissimo esempio di stile romanico in Lombardia.
Nel borgo saronnese, i Francescani crearono una comunità fervorosa. Si può ricordare ad esempio la loro grande devozione all’Immacolata ancora prima della definizione del dogma. Se ne ha testimonianza nell’affresco del trionfo dell’Immacolata, con la raffigurazione del francescano Duns Scoto, che si trova sull’arco della Cappella a Lei dedicata. Abbiamo in Prepositurale la caratteristica statua dell’Immacolata, che era posta nella sua Cappella, in seguito ridotta, della quale si è conservata la stupenda cupoletta.
I frati di San Francesco ebbero anche una grande parte per il sorgere del Santuario della Madonna dei Miracoli e soprattutto per la cura spirituale ai numerosi pellegrini che arrivavano.
Molto importante è stata anche l’attività musicale in San Francesco; Fra Sisto Reina, saronnese e del quale sono state trovate recentemente ed eseguite dalla corale cittadina alcune delle composizioni, era organista del Santuario.
Vi era poi una famosa Schola cantorum, di pueri cantores. Era quindi una grande vitalità quella che proveniva dal Convento della Chiesa.
Il momento più doloroso per San Francesco venne con la soppressione degli ordini religiosi e con la confisca dei loro beni nel 1797. La Chiesa venne affidata al Parroco di Saronno mentre il Convento venne venduto.
I Frati da allora non sono più tornati in città, ma la loro Chiesa e le loro opere sono rimasti, segni indelebili per Saronno. Fu proprio Angelo Ramazzotti diventato Padre di Rho e successivamente Vescovo di Pavia ed infine Patriarca di Venezia a farlo rivivere. Oltre ad accogliere gli orfani, nel 1836 fondò, in anticipo sui tempi, un luogo di ritrovo per i ragazzi, un oratorio maschile e nel 1850 il PIME. L’intuizione del Ramazzotti, che voleva coinvolte le diocesi lombarde in una tensione missionaria, suscitò questo Istituto di missionari, al quale i saronnesi sono legati da un profondo affetto e che ha dato alla Chiesa tanti eroi nascosti e tanti Santi martiri.
Alla fine dell’ottocento grazie alla donazione da parte del Cavalier Felice Carcano la Chiesa e l’annessa casa dei Sacerdoti tornavano in proprietà della Parrocchia dei S.S Pietro e Paolo e cominciava a riprendere il suo ruolo nel cuore della città. Intanto l’incuria e il tempo avevano lasciato profonde ferite nell’edificio, che nel 1931 è stato dichiarato monumento d’interesse nazionale. I restauri sono iniziati nel 1960 con Monsignor Benetti, sono proseguiti con Monsignor Ronchi e sono arrivati alla conclusione con Monsignor Centemeri.
Intanto le attività culturali e spirituali che hanno caratterizzato la vita della Chiesa di San Francesco continuano. Questa chiesa è cara a tutti perché, nel passaggio convulso delle attività lavorative e scolastiche, rappresenta un’oasi di pace, di raccoglimento e di preghiera. Qui si possono trovare i sacerdoti per le confessioni, in particolare ogni mercoledì, oltre alle cerimonie ben curate, questa Chiesa, è luogo ambito per diversi concerti specialmente vocali.
Video della Quadreria della Parrocchia di S.S. Pietro e Paolo di Saronno: